Il progetto della sala si deve a Benedetto Alfieri, in occasione delle nozze di Vittorio Amedeo duca d’Aosta (futuro Vittorio Amedeo III) con Maria Antonia Ferdinanda di Borbone Spagna nel 1750.
Adibita a Gabinetto di toeletta per la regina, si riutilizza per il plafone il dipinto di Claudio Francesco Beaumont raffigurante “Venere sul carro trainato da cigni” e per il rivestimento delle pareti alcune tavole di lacca avanzate dal Gabinetto Cinese juvarriano del primo piano.
L’integrazione delle lacche è anche qui opera del pittore specializzato in soggetti “alla cinese” Pietro Massa, come risulta nei pagamenti del 1749. Lo scultore Giuseppe Gianotti realizza le tre portevolanti, i trumeaux e il camino di marmo giallo; le dorature sono eseguite da Bartolomeo Monticelli.
Nel 1784 è documentato un complessivo intervento di restauro del Gabinetto, affidato allo scultore Francesco Bolgiè. Con Vittorio Emanuele II la sala viene trasformata in Camera da letto.
Numerose sono state le manutenzioni e le alterazioni subite.
L’intervento, finanziato dalla Consulta, è stato preceduto dal rilevamento delle tecniche d’esecuzione e dalla documentazione fotografica dello stato di fatto. Si è proceduto al restauro delle dorature a guazzo, delle lacche e del dipinto del plafone.
Gabinetto cinese, già Gabinetto di toeletta.
Paola Manchinu e Paola Traversi
L’ambiente è interamente rivestito da una boiserie dorata, che dallo zoccolo si sviluppa fino al soffitto e comprende pannelli in lacca cinese organizzati secondo un progetto decorativo unitario, che coinvolge anche le decorazioni di volta, porte, sguanci di finestra e zoccolo. Il soffitto è rivestito da una struttura lignea intagliata e dorata che racchiude al centro la grande tela dipinta da Beaumont raffigurante “Venere sul carro trainato da cigni”; ai lati quattro pannelli sagomati “alla China” con bordo dorato e agli angoli quattro ovali, di cui tre con paesaggi e riserve entro cornice dipinta a fiori dorati e rossi analoghi a quelli del Gabinetto di Juvarra e uno stilisticamente differente, con decorazioni unicamente dorate.
Sulle pareti est e ovest, entro la struttura in legno dipinto ai lati della specchiera e della finestra, si succedono in verticale un pannello rettangolare laccato in nero, uno ovale e un altro rettangolare. Le tavole sono delimitate da cornicette dipinte con fiori dorati e rossi, quelle ovali sono analoghe a quelle agli angoli della volta. Gli sguanci della finestra sono ornati da due lesene laterali con specchi, recanti al centro un pannello dipinto, e da un voltino uguale agli ovali già descritti. Gli scuri di finestra, in legno intagliato e dipinto a fondo nero, presentano tre specchiature ornate a fiori e uccelli, piuttosto degradate. Sulle pareti nord e sud, con specchiera al centro, si aprono due porte: in alto sono collocati, in funzione di sovrapporta, due pannelli rettangolari, entro montanti grigi con cornici dorate a motivi vegetali e fasce grigie, composti da due tavole in lacca cinese con paesaggi contornati da riserve, raccordate al centro da un fascia di completamento dipinta “alla China”. I pannelli sopra le specchiere recano due scene diverse: in alto un paesaggio contornato da riserve e in basso fiori e uccelli entro un bordo in argento senza riserve.
Le porte, incernierate entro mostre grigie con cornici dorate a motivi vegetali, presentano un grande riquadro centrale, uno inferiore più piccolo e un altro mistilineo in alto, dipinti con motivi analoghi ai pannelli della boiserie, a fiori e uccelli, in oro e blu con pastiglia dorata entro cornici su struttura lignea a fondo dorato.
Lo zoccolo è composto da una intelaiatura dorata in cui sono inseriti tredici pannelli rettangolari e quadrati con angoli arrotondati, dipinti all’interno di un bordo dorato con effetto simile alla “pietra venturina”, delimitato da un sottile profilo argentato. Sono decorati “alla China” su fondo nero con motivi a rilievo dorati, argentati e dipinti in rosso, verde e giallo e rappresentano scene diverse: paesaggi con figure e fiori e uccelli.
Il paracamino, dipinto su tela, imita un pannello in lacca cinese a fondo scuro, riproponendone sia il motivo centrale a fiori e uccelli, sia la cornicetta di contorno a fiori rossi e dorati. E’ inserito in una ricca mostra in marmo giallo sulla parete sud.
Allegati:
Relazione Restauro Lacche (51.0 KiB)