Palazzo Reale Gabinetto Cinese
2010 – Palazzo Reale – Gabinetto Cinese

Il progetto della sala si deve a Benedetto Alfieri, in occasione delle nozze di Vittorio Amedeo duca d’Aosta (futuro Vittorio Amedeo III) con Maria Antonia Ferdinanda di Borbone Spagna nel 1750.
Adibita a Gabinetto di toeletta per la regina, si riutilizza per il plafone il dipinto di Claudio Francesco Beaumont raffigurante “Venere sul carro trainato da cigni” e per il rivestimento delle pareti alcune tavole di lacca avanzate dal Gabinetto Cinese juvarriano del primo piano.
L’integrazione delle lacche è anche qui opera del pittore specializzato in soggetti “alla cinese” Pietro Massa, come risulta nei pagamenti del 1749. Lo scultore Giuseppe Gianotti realizza le tre portevolanti, i trumeaux e il camino di marmo giallo; le dorature sono eseguite da Bartolomeo Monticelli.
Nel 1784 è documentato un complessivo intervento di restauro del Gabinetto, affidato allo scultore Francesco Bolgiè. Con Vittorio Emanuele II la sala viene trasformata in Camera da letto.
Numerose sono state le manutenzioni e le alterazioni subite.
L’intervento, finanziato dalla Consulta, è stato preceduto dal rilevamento delle tecniche d’esecuzione e dalla documentazione fotografica dello stato di fatto. Si è proceduto al restauro delle dorature a guazzo, delle lacche e del dipinto del plafone.