Alfonso della Marmora, via la patina del tempo

26.11.2020

Torino culla del Risorgimento: è facile percorrendo le vie o le piazze cittadine rintracciarne memorie, eventi, segni. Tra questi emerge il monumento equestre ad Alfonso Ferrero della Marmora, militare e politico che fu tra i protagonisti di quella stagione: situato al centro di piazza Bodoni domina l’elegante spianata ottocentesca. Lì il monumento venne inaugurato ufficialmente nel 1891, grazie a una sottoscrizione nazionale che, nel corso di 12 anni, consentì di raccogliere i fondi necessari. A realizzarla fu lo scultore piemontese Stanislao Grimaldi, e quest’opera è considerata il suo capolavoro.
 
Oggi, per chi passa in questo spazio così marcatamente torinese, il monumento in bronzo e il basamento lapideo si presentano perfetti, ripuliti dai depositi di sporco organico e restituiti alla bellezza originale. Alla fine di ottobre si è infatti concluso il restauro conservativo sostenuto da Consulta ed eseguito dalla ditta Chiara Restauri di Collegno.
 
Partito lo scorso luglio, il cantiere si è avvalso di un’ampia ricerca preliminare, che ha affiancato le analisi chimiche sulle patine alla consueta documentazione grafica e fotografica. Alle delicate operazioni di pulitura, effettuate manualmente con acqua demineralizzata, hanno fatto seguito le applicazioni di un inibitore di corrosione e la stesura di una cera protettiva specifica per i bronzi.

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