Visitare il museo, un’avventura digitale

11.12.2018

Parte da Palazzo Madama un progetto dalla forte impronta tecnologica che valorizzerà i percorsi di visita delle collezioni museali. Un format che potrebbe estendersi anche agli altri Musei Civici.

La parola d’ordine è coinvolgere. Sentinelle infallibili di quanto profondamente stiano cambiando i modi di apprendere e amare la cultura, i musei sanno bene che oggi una missione prioritaria è quella di comunicare in maniera semplice ed efficace con il pubblico, introducendolo non solo a una visita, ma dentro un’esperienza. Sono chiamati perciò a sperimentare linguaggi accattivanti e strumenti attuali, che sappiano inserire le opere del patrimonio culturale in un contesto stimolante, ricco di relazioni con il visitatore.
Parte da queste premesse un nuovo progetto elaborato dalla Consulta di Torino e dall’Associazione Amici della Fondazione Torino Musei, pensato inizialmente per rinnovare gli itinerari di visita di Palazzo Madama. Per modernizzare cioè tutto quel cruciale apparato didattico costituito da didascalie, testi e informazioni che rappresenta la “voce” con cui il Museo parla ai suoi ospiti che, dopo averne varcata la soglia, si attendono un incontro non banale con l’arte e la cultura.
Ma di che cosa si tratta concretamente? L’idea di base è quella di costruire una piattaforma digitale che, attraverso la tecnologia beacon e l’uso dello smartphone, permetta di interagire facilmente con ambienti e opere del museo, ponendo ogni visitatore al centro di un’esperienza multi-sensoriale. Una nuova dimensione che, come spiegano le linee generali del progetto “scardina il concetto di museo inteso quale spazio espositivo ed informativo, e lo inserisce in un sistema di comunicazione multilayer che lo rende accessibile in modi e tempi diversi (prima, durante e dopo la visita) e che perciò lo ricontestualizza. Proprio in questo senso, diventa importante creare effetti in grado di stimolare la curiosità, di sorprendere e di emozionare”.
Elementi di riferimento di questo inedito sistema potrebbero essere dei totem multimediali che, distribuiti in punti strategici del percorso, accompagnerebbero il visitatore nella conoscenza di vari aspetti dell’istituzione: la storia del museo, oppure le collezioni permanenti o, ancora, gli allestimenti temporanei. Una scelta che ciascuno potrà fare prima di cominciare il tour, a seconda dell’itinerario e del livello di approfondimento desiderato. L’obiettivo è quello di condurre il visitatore – italiano o straniero – lungo un percorso guidato, al termine del quale avrà ricevuto tutte le informazioni necessarie alla comprensione del museo. Affidato alle competenze tecniche di Reply, azienda socia di Consulta leader italiana nel settore del system integration e delle applicazioni di digital services, il progetto potrebbe, dopo Palazzo Madama, allargarsi in futuro alle esigenze degli altri Musei Civici torinesi, secondo un coerente piano di comunicazione territoriale.

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